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Guida all’obiezione di coscienza
 Autore: Lega degli Obiettori di Coscienza  Editore: Giulio Savelli editore  Anno: 1974  Pagine: 64 Leggi l'indice
Descrizione:

Lega degli Obiettori di Coscienza, Guida all’obiezione di coscienza. A cura di Rosa Filippini, Piergiorgio Maoloni, Antonio Scutiero, Roberto Cicciomessere. Roma, Savelli editore 1974

Caro lettore,
Queste pagine non ti daranno la ricetta per essere obiettore di coscienza, non ti diranno a che «profondità» dovranno scendere i tuoi ideali, né quanti libri di filosofia dovrai leggere per essere considerato tale: sei tu l’unico artefice e responsabile delle tue motivazioni e delle tue scelte. Noi crediamo che ogni autentico democratico non possa che essere contrario alle istituzioni violente ed oppressive, agli eserciti ed a tutte le altre strutture che tendono a conservare lo sfruttamento di classe. L’obiezione di coscienza non è solo, quindi, un diritto ma un dovere. E le strade e occasioni per questa presa di coscienza, le motivazioni di ognuno, siano religiose, filosofiche, morali e quindi necessariamente politiche, non possono essere oggetto di discriminazione da parte del potere costituito.
Piuttosto vi troverai tutte le indicazioni utili perché il tuo diritto all’obiezione di coscienza sia riconosciuto. Infatti l’assoluta inadeguatezza della legge «per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza», la sua struttura e normativa complicata, contraddittoria, imprecisa, perfino anticostituzionale, la volontà che emerge di opporre ostacoli alla generalizzazione dell’obiezione, la rendono di difficile uso per l’obiettore che non sia sostenuto ed informato da una organizzazione adeguata, da «tecnici». Tantomeno troverai il sistema per risolvere il tuo caso personale, per sfuggire semplicemente al servizio militare. Ti diciamo fin d’ora che il nostro impegno è, come è stato per il passato, non quello di acquisire privilegi per pochi «illuminati», ma di costruire un movimento di massa di giovani che obiettano non solo all’esercito ma al modello ed ai valori che esso cerca di imporre alla società, a tutte le altre istituzioni che organizzano militarmente l’oppressione dell’uomo, il suo sfruttamento.

[dalla Presentazione[