Diritto all’obiezione di coscienza per tutti in tutto il mondo

Azione Nonviolenta, n. 10-11 ottobre-novembre 1971, pagine 1-4 Nel quadro delle azioni, a livello internazionale, per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza, si è tenuta il 30 ottobre a Roma una manifestazione cui hanno partecipato circa 300 persone provenienti da varie località italiane, dalla Spagna, Francia, Svizzera, Belgio, Danimarca, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti. Ad …

Restituzione massiccia di congedi militari

Azione Nonviolenta, n. 7-8-9 luglio-agosto-settembre 1971, pagine 4-6 «Non dobbiamo lasciare soli i giovani obiettori nella loro lotta». Questa frase era contenuta in un «Appello per la restituzione del congedo militare» – diffuso dal Movimento Antimilitarista Internazionale – che diceva inoltre: «L’esercito è una delle componenti essenziali del sistema autoritario, ed espressione fondamentale della sua …

Campagna contro la legge – truffa sull’o. d. c.

Azione Nonviolenta, n. 7-8-9 luglio-agosto-settembre 1971, pagine 2-3 Il disegno di legge truffaldino sull’obbiezione di coscienza predisposto dalla Commissione Difesa del Senato (v. «Azione nonviolenta», maggio-giugno 1971), è stato approvato il 27 luglio dal Senato. Hanno votato a favore tutti i gruppi del centrosinistra (DC, PSI, PSDI, PRI) ed i liberali; quanto agli altri gruppi, …

Quale obiezione di coscienza?

Azione Nonviolenta, n. 5-6 maggio-giugno 1971, pagina 7 Cosa intendiamo per obiezione di coscienza Gli eserciti, contrariamente a quanto affermato nelle leggi e nei regolamenti, sono sempre serviti per aggredire altri popoli (la storia lo dimostra) e per mantenere, con la forza ed il terrore, l’ordine interno costituito, voluto dai detentori del potere. In Italia …

7 giovani di leva obbiettano collettivamente

Azione Nonviolenta, n. 1-2 gennaio-febbraio 1971, pagine 3-4 Sette giovani hanno concordato, per lo scaglione di leva di febbraio, di obbiettare insieme. Essi sono: Alberto Trevisan di Padova, studente assistente sociale, telefonista notturno, e Gianfranco Truddaiu di Vigevano, che hanno già scontato 4 mesi di prigione per o.d.c.; Giuseppe Amari di Voghera, operaio; Mario Pizzola …

Il Senato approva l’obiezione di coscienza

Avanti!, mercoledì 28 luglio 1971, pagina 1  ROMA, 27. — Il fatto che per la prima volta nella storia del nostro Paese l’obiezione di coscienza viene discussa e trattata per il suo riconoscimento giuridico, è motivo di soddisfazione anche se a tale risultato il parlamento sarebbe potuto arrivare già da parecchio tempo. Questo ha detto …

Obiezione di coscienza e attività eversiva

Avanti!, domenica 24 ottobre 1971, pagina 4 Il ben noto comitato centrale d’intesa tra le associazioni nazionali d’Arma – che nonostante le ripetute assicurazioni del ministero della Difesa continuano a sconfinare dai limiti statutari – si è scatenato contro l’intenzione di introdurre nella legislazione italiana «l’anticostituzionale istituto della obiezione di coscienza», assicurando la sua «inflessibile …

L’obiezione di coscienza

Avanti!, sabato 2 ottobre 1971, pagina 1 In questi giorni si inizia alla Camera dei Deputati l’esame del testo proposto dal Senato per il riconoscimento giuridico dell’obiezione di coscienza. Il provvedimento entra così nella fase conclusiva, e l’avvenimento può essere considerato «storico» sotto molti punti di vista. Infatti, mai nel passato iniziative su questa importante …

Obiettori di coscienza

La Stampa, giovedì 11 febbraio 1971, pagina 8 Sono 120-140 gli obiettori di coscienza attualmente rinchiusi nelle carceri militari italiane, fra quanti sono detenuti in attesa di giudizio e quanti stanno espiando la pena. La cifra non è ufficiale: il segreto militare copre queste informazioni. I dati sono stati raccolti dal sen. Luigi Anderlini del …

Il Senato vota l’obiezione di coscienza (120 giovani sono tuttora nelle carceri)

La Stampa, mercoledì 28 luglio 1971   Il Senato ha approvato stamani la legge per il riconoscimento giuridico dell’obiezione di coscienza. Hanno votato in favore democristiani, socialisti, socialdemocratici, repubblicani e liberali; contro, i comunisti, i socialproletari e gli indipendenti di sinistra, perché insoddisfatti del provvedimento, ritenuto insufficiente e autoritario, e i missini, i quali rifiutano …