Vecchi, fatalisti obiettori

Mosaico di pace, n. 2 2003

È tempo di bilanci, al fine di imparare dagli errori e di crescere sulle conquiste fatte. A me sembra che le conquiste non sono poche né oscure: partiti quasi per ultimi in Europa, siamo arrivati ad avere un movimento di obiettori tra i più grandi e forti e abbiamo conquistato una nuova legge sull’obiezione di coscienza che è la più innovativa del mondo (e che i militari con il governo riescono a soffocare, ma non a cancellare, se non con un futuribile servizio mercenario). Questo non viene messo in luce dal Dossier di Mosaico; anche perché le risposte ottenute talvolta sono note di colore (da generali rimasti senza esercito?).

Occasioni mancate
Tra i punti di vista espressi mi sembra poco preciso quello di Valpiana, che sul servizio civile ripete stancamente quanto detto a quel tempo dal Partito Radicale, secondo un tipo di nonviolenza che non ha un programma costruttivo sulla società; mentre allora il Movimento Nonviolento (a cui Valpiana apparteneva e appartiene) contribuiva alla LOC (Lega Obiettori di Coscienza) che a quel tempo riuniva tutti i nonviolenti sulla proposta costruttiva del servizio civile; anche
se mediava tra quel partito e MIR. Comunque alla fine si staccò dal PR, non accettando la sua lega LDS, che il PR cercò di costruire in alternativa alla LOC. Eppure Valpiana ha partecipato anche alla lotta antinucleare, la quale è stata iniziata proprio dalla LOC (gennaio 1976) e della quale gli obiettori hanno costituito il sostegno fondamentale. Quindi non è vero che gli opportunisti hanno prevalso (addirittura sin dall’inizio!) sui “puri e duri”.

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Antonino Drago

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