Obiettori di coscienza per gli handicappati

Il Giorno, martedì 23 aprile 1974 Per un mese trenta obiettori di coscienza impareranno come si assiste un handicappato. Poi saranno assegnati presso gli enti che ne hanno fatto richiesta dove rimarranno per altri 23 mesi: avranno cosi adempiuto alla loro «ferma» pacifica facendo salvi principi religiosi e convinzioni morali e rispettando la legge. I …

L’obiezione di coscienza. A chi dà fastidio?

Messaggero di sant’Antonio, n. 1-gennaio 1987   L’espressione «obiezione di coscienza», anche se con difficoltà (sono in molti a chiamarla «obiezione difficile») è entrata ormai a pieno titolo nel patrimonio culturale, etico e religioso del nostro paese. Ma non piace a tutti: alcuni scorgono in essa un atteggiamento di contrapposizione «sovversiva» e pericolosa nei confronti …

Il “disertore” si costituirà

Avvenire, giovedì 1 maggio 1986   Lui li ha fatti tutti i dodici mesi previsti dal servizio di leva, anche se, come obiettore di coscienza, ha optato per quello civile. Mica da imboscato, però, un dolce far nulla. Quell’anno l’ha passato presso l’Associazione “Giovanni XXIII” di Rimini, fondata da don Oreste Benzi, impegnata da anni …

Il Senato vota l’obiezione di coscienza (120 giovani sono tuttora nelle carceri)

La Stampa, mercoledì 28 luglio 1971   Il Senato ha approvato stamani la legge per il riconoscimento giuridico dell’obiezione di coscienza. Hanno votato in favore democristiani, socialisti, socialdemocratici, repubblicani e liberali; contro, i comunisti, i socialproletari e gli indipendenti di sinistra, perché insoddisfatti del provvedimento, ritenuto insufficiente e autoritario, e i missini, i quali rifiutano …

Una lettera e una risposta

L’Osservatore Romano, 24 novembre 1961   Come ieri è stato detto, il signor Moris Ergas, produttore del film «Non uccidere», ci ha inviato una lunga lettera, in data 20 novembre, onde esprimere il suo «doloroso stupore» per l’articolo apparso su L’Osservatore Romano il 10 novembre scorso. Egli si «vede costretto» a chiedere a norma delle …

Chiarimenti a La Pira

L’Osservatore Romano, 23 novembre 1961 Riceviamo dall’amico La Pira questo telegramma intorno alla polemica sul film «Non uccidere:» «Caro Manzini, pregoti fraternamente dirmi quando e dove il Centro Cinematografico ha emesso un giudizio sul film. Pregoti fraternamente dirmi se è vero o no che critici cattolici di altissimo livello tecnico morale e teologico si erano …

Equivoci

L’Osservatore Romano, 20-21 novembre 1961 Presentando a Firenze il film «Non uccidere» di Autant Lara, Giorgio La Pira, ai 700 privilegiati, nell’aula della Mostra Artigianale, ha precisato: «Non mi fate esprimere giudizi. Io questo film, intanto, non l’ho ancora visto. E poi non vado al cinema da molti anni. L’ultimo film che ho visto fu …

Tra continuità e rottura

Mosaico di pace, n. 11 dicembre 2012   Siamo abituati a pensare il nuovo servizio civile volontario come una pianta innestata in quello dell’obiezione di coscienza, in una linea di continuità praticamente ininterrotta. Eppure nello specifico cosa dell’esperienza del servizio civile degli obiettori vediamo chiaramente persistere ancora in quella dei volontari? E cosa invece il …

Obiettori in Chiesa

Mosaico di pace, n. 11 dicembre 2012   L’obiezione di coscienza al servizio militare, nell’ambito ecclesiale italiano, fu, per anni, anche dopo la promulgazione della legge, un tema d’interesse esclusivo di piccoli gruppi di cattolici. Si aprì all’attenzione della Chiesa italiana solo in occasione del primo grande Convegno ecclesiale, celebrato a Roma nel 1976. Il …

Giovani protagonisti

Mosaico di pace, n. 11 dicembre 2012   I veri protagonisti di questi quarant’anni di storia dell’obiezione di coscienza e del servizio civile in Italia sono stati loro, i giovani, in genere sempre vituperati o incompresi dalle precedenti generazioni. Sono loro, infatti, che prima hanno lottato per ottenere un diritto e che poi, conquistatolo, hanno …