Avanti!, martedì 22 gennaio 1963, pagina 3
Caro direttore,
permetta che corregga una grave inesattezza, riprodotta anche dal suo giornale, in merito al processo dell’obiettore dì coscienza Giuseppe Gozzini e cioè la notizia che gli imputati erano tutti «testimoni di Geova». I primi obiettori di coscienza, dei quali mi occupai, scrivendo per la loro difesa pubblicazioni (Pietro Pinna, Elevoine Santi, Barbani Mario) erano ispirati a sentimenti umanitari, morali, tolstoiani, di rispetto della vita umana, non confessionale. Rodrigo Costello era «pentecostale», Baldo Antonio ed altri appartenevano alla Chiesa di Cristo, altri ancora si dichiaravano anarchici, libertari, «cittadini del mondo». Non c’è dunque un’alternativa: cattolici o «testimoni di Geova».
(…)
Giovanni Pioli
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