Sarà ripresentata una proposta di legge a favore degli «obiettori di coscienza»

Avanti!, giovedì 17 ottobre 1963, pagina 1

La condanna a otto mesi di reclusione inflitta martedì dal tribunale di Firenze al sacerdote Ernesto Balducci e al giornalista Leonardo Pinzanti per un’intervista a favore degli obiettori di coscienza ha riproposto in termini di viva attualità questo problema, che i socialisti avevano già sollevato nella seconda e nella terza legislatura.
Interpellanza
Il compagno on. Luciano Paolicchi, rendendosi interprete del sentimento di protesta provocato dalla sentenza di Firenze, ha presentato un’interpellanza al presidente del Consiglio e ai ministri dell’interno, della Giustizia e della Difesa «per rilevare come la condanna per apologia di reato di padre Balducci e del giornalista Pinzanti (che aveva difeso l’obiezione di coscienza) mostra l’insufficienza democratica dell’ordinamento giuridico italiano sotto due aspetti: quello della libertà d’opinione e soprattutto quello della libertà di coscienza davanti alla guerra».
Paolicchi sottolinea, inoltre, come «il riconoscimento dell’obiezione di coscienza già avvenuta in molti Paesi (ultimo il Belgio con la legge del 21 giugno 1961) rappresenti un momento importante della costruzione in Italia dello Stato democratico».
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