Azione Nonviolenta, n. 7-8-9 luglio-agosto-settembre 1971, pagine 4-6
«Non dobbiamo lasciare soli i giovani obiettori nella loro lotta». Questa frase era contenuta in un «Appello per la restituzione del congedo militare» – diffuso dal
Movimento Antimilitarista Internazionale – che diceva inoltre:
«L’esercito è una delle componenti essenziali del sistema autoritario, ed espressione fondamentale della sua violenza.
Le strutture militari sono minaccia alle libertà democratiche dappertutto, e fattore massimo di tensione bellica e di divisione delle moltitudini di tutto il mondo che aspirano alla pace, alla collaborazione, all’unità fraterna; la coscrizione militare è un condizionamento violento delle libertà individuali; e le ingenti spese militari sono una delittuosa sottrazione di mezzi indispensabili allo sviluppo economico e sociale del mondo.
La lotta contro le forze armate nel proprio paese (oltre che fuori) è perciò istanza fondamentale ed immediata di libertà politica e civile, strumento diretto ad impedire la guerra ed elemento fondamentale nel quadro del più largo moto di liberazione da ogni forma di sfruttamento e di oppressione.
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