Avanti!, martedì 12 aprile 1966, pagina 7
Gli avvocati Giuliano Vassalli e Giorgio Angelozzi Gariboldi hanno depositato presso il Tribunale supremo militare i motivi a sostegno del ricorso presentato nell’interesse dell’obiettore di coscienza Fabrizio Fabbrini, condannato il 22 febbraio scorso dal Tribunale territoriale militare di Roma, in seguito al clamoroso gesto da lui compiuto, allorché riconsegnò – a soli dieci giorni dal congedo – la propria divisa con una lettera ai suoi comandanti nella quale spiegava le ragioni del suo gesto.
I motivi occupano ben trentanove cartelle dattiloscritte. In particolare, con il primo di essi si rileva la mancanza di motivazione in relazione alla condanna inflitta per il reato di insubordinazione con offesa ai superiori ufficiali.
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