Per l’obbiezione di coscienza

Azione Nonviolenta, n. 8-9 agosto-settembre 1967, pagine 11-12

Nel 1964 sono state presentate al Parlamento italiano le tre proposte di legge Pistelli-Gagliardi, DC, Basso, PSIUP, Paolicchi, PSI, per il riconoscimento dell’obbiezione di coscienza (cui s’è poi affiancata la quarta dell’on. Pellicani, PSDI, che ha portato cosi a tre il numero dei progetti legge presentati da deputati di partiti appartenenti alla compagine governativa).
Alcuni mesi dopo, al termine di una ennesima manifestazione di piazza per l’obbiezione di coscienza, una delegazione dei gruppi dimostranti si recò dai presidenti
della Camera e del Senato, con una petizione che li invitava ad usare il loro potere perché fosse al massimo sollecitata la discussione in Parlamento di quelle proposte di legge (affinché non si ripetesse il destino delle precedenti proposte, puntualmente decadute nelle scorse Legislature senza neppure un accenno di discussione in Parlamento). Il vice-presidente del Senato on. Spataro, che accolse la delegazione, nel mostrarsi sollecito alla richiesta contenuta nella petizione, volle anche confortare i presenti facendo rilevare che ci trovavamo praticamente agli inizi della Legislatura, e che quindi la cosa aveva ora tutto il tempo
di procedere e concludersi a dovere.

[…]

P.P.

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