La Discussione, 8 febbraio 1992, pagina 6
Roma – Quirinale: Il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga firma la grazia ad alcuni «obiettori totali» (per lo più Testimoni di Geova che rifiutano anche di prestare servizio civile alternativo perché soggetto ancora al regolamento militare) ed invia un messaggio al Ministro della Difesa chiedendo che, per il futuro, vengano applicate le norme di affidamento alternative alla pena carceraria, in virtù della particolare scelta di coscienza degli obiettori.
Roma – Quirinale: Il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga rinvia alle Camere la legge di riforma dell’obiezione di coscienza; per il Presidente «occorre preservare i valori costituzionali altrettanto rilevanti della difesa della Patria e dell’obbligatorietà del servizio militare».
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Roberto di Giovan Paolo
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