L’Unità, 11 dicembre 1986
ROMA – Una nuova legge regolamenterà quanto prima l’intera materia dell’obiezione di coscienza. Nell’attesa, una nuova circolare in cui verranno recepite le istanze degli obiettori e degli enti convenzionati sarà emanata entro pochi giorni dal ministero della Difesa per la fase di transizione. Questi i principali risultati dell’incontro tra il ministro della Difesa Giovanni Spadolini ed una delegazione degli enti convenzionati, resi noti ieri durante una conferenza stampa organizzata dall’Arci.
Il responsablle dell’Arci per l’obiezione di coscienza, Licio Palazzini, ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro (il primo «al vertice» – ha detto – da quando l’obiezione è stata riconosciuta). Il ministro – ha aggiunto – ha anche preannunciato che nella nuova circolare sarà indicato il termine di sei mesi per la accettazione delle domande degli obiettori da·parte del ministero, che sarà assicurato il rispetto delle «aree vocazionali» degli interessati, che saranno definite le responsabilità sanitarie e la questione dei distacchi temporanei. Sarà inoltre consentito agli enti che non dispongano di idonee strutture di autorizzare gli obiettori a mangiare ed a dormire in alberghi o in famiglia.
Per quanto riguarda, invece, la nuova legge, l’Arci ha auspicato che essa preveda la concreta istituzione del «servizio civile nazionale». Secondo l’Arci sarebbe opportuno ampliare i settori di impiego degli obiettori inserendo anche la tutela del Beni culturali, il volontariato internazionale e lo studio dei problemi connessi con la difesa civile. Inoltre, la gestione del servizio civile dovrebbe essere gestita da un comitato nazionale istituito presso la Presidenza del consiglio, con la partecipazione dei ministeri interessati, degli enti e di rappresentanze degli stessi obiettori, mentre l’organizzazione concreta del servizio dovrebbe essere affidata a comitati regionali.
L’Arci ha reso noto che, durante l’incontro con il ministro della Difesa, è stata data notizia di un’imminente convenzione tra la Difesa e la Protezione civile per l’assegnazione di circa 500 obiettori. «La necessità della nuova circolare è sottolineata dal varo, ormai imminente della nuova legge di riforma del servizio di leva – ha detto per parte sua il ministro Spadolini -. Legge che attende solo il si della commissione Difesa della Camera riunita in sede legislativa. Questo provvedimento stabilisce nuove regole per il servizio di leva, dà efficacia a benefici da lungo tempo attesi ed esercita rifessi di notevole ampiezza sulla posizione e sull’impiego degli obiettori di coscienza, il cui servizio è a termini di legge equiparato ad ogni effetto civile, amministrativo ed economico a quello prestato dai cittadini in normale servizio militare.
Il ministro della Difesa si è richiamato alla risoluzione del Parlamento europeo del 7 febbraio 1983. Il diritto che ha un uomo alla libertà di coscienza e di pensiero e di relazione va annoverato fra i diritti fondamentali, la salvaguardia della libertà di coscienza implica anche il diritto di rifiutare l’uso delle armi. Il servizio civile sostitutivo non deve essere inteso come una sanzione, ma deve svolgersi nella piena dignità e nel rispetto della persona che ne fa ricorso, con pari carico di oneri nei confronti del parallelo servizio militare alle armi.
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