Azione Nonviolenta, n. 7-8 luglio-agosto 1970, pagina 1
L’impegno che il Partito socialista italiano si è assunto nel documento ufficiale recentemente sottoscritto insieme col Partito radicale, di contribuire ad accelerare l’iter parlamentare del riconoscimento legale dell’abbiezione di coscienza, è un altro piccolo passo in avanti nella maturazione del problema. Non più che un piccolo passo, ovviamente – confinato com’è per ora quello impegno alle buone intenzioni del vertice, e che attende d’essere tradotto in obbiettivo mobilitante di base -; ma che noi consideriamo comunque valido sul piano – ripetiamo – dell’allargamento e approfondimento della presa di coscienza del problema. Altro è da
dire sulla giusta considerazione e soluzione da dare ad esso: ben altri e sostanziali passi sono da farsi in questa direzione, e il discorso si rivolge in primo luogo, per l’occasione, allo stesso P.S.I.
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Pietro Pinna
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