Lavoro per l’obbiezione di coscienza

Azione Nonviolenta, n. 3-4 marzo-aprile 1964, pagina 3

L’intensificazione negli ultimi mesi della campagna per l’obbiezione di coscienza, col rinnovarsi sempre più frequente di casi di rifiuto del servizio militare, l’estendersi del fenomeno al mondo cattolico – obbiezione di coscienza di Giuseppe Gozzini con esplicito riferimento alla sua fede cattolica quale ispiratrice della sua posizione di rifiuto radicale della guerra, e la clamorosa vicenda del padre Balducci condannato per aver giustificato l’obbiezione di coscienza -, i contributi pubblicistici di autorevoli personalità del mondo della cultura, i tanti dibattiti pubblici e le dimostrazioni di piazza nelle più importanti città italiane a favore del riconoscimento giuridico dell’obbiezione di coscienza, hanno imposto al governo la necessità di non ignorare oltre l’urgenza di affrontare la questione in sede legislativa.

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Pietro Pinna

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