Azione Nonviolenta, n. 1-2 gennaio-febbraio 1972, pagine 4-5
Approvata dal Parlamento nel dicembre dell’anno scorso, è entrata in vigore il l° gennaio di quest’anno la legge sulla « Cooperazione tecnica con i Paesi in via di
sviluppo». Questa legge, di cui in appendice pubblichiamo alcuni degli articoli che ci paiono più qualificanti, riunisce in un unico quadro normativa le precedenti disposizioni legislative sulla materia e fissa i finanziamenti e gli organi che dovranno dare concreta applicazione ad una esigenza di lavoro e servizio cresciuta impetuosamente nella coscienza giovanile di tutti i paesi industriali.
Se i nostri dibattiti, manifestazioni, digiuni, ecc. sono riusciti a far valere una giusta esigenza, non sono riusciti però a sottrarre ad una logica ministeriale la gestione del servizio civile a cui presiederà il Ministero degli Esteri che istituisce una nuova Direzione generale (Direzione generale per la cooperazione culturale scientifica e tecnica) che si articola in un organo di coordinamento (comitato consultivo misto), un organo direttivo (comitato direzionale) e un organo operativo (servizio
per la cooperazione tecnica).
Beppe Marasso
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