Servizio Civile, n. 1-2 gennaio-aprile 1984, pagine 32-34
Il 3 dicembre 1983 il prof. Rodolfo Venditti, che da anni si occupa dell’obiezione di coscienza al servizio militare, inviò al Ministro della Difesa, sen. Spadolini, una lettera sulla condizione degli obiettori.
Il 25 febbraio 1984 non aveva ancora ricevuto risposta e pertanto, trovandosi a Trento per una tavola rotonda a cui partecipava il Sottosegretario alla difesa on.
Olcese, incluse nel suo intervento anche la pubblica lettura di quella lettera. Gli parve infatti che l’occasione di trovarsi a contatto con un qualificato rappresentante del Ministero della Difesa rendesse opportuno ribadirne e pubblicizzarne il contenuto, sollecitando in tal modo l’attenzione del Ministero sui problemi in essa sollevati.
Il 6 marzo 1984, il prof. Venditti ha ricevuto la lettera di risposta del Ministro Spadolini che pubblichiamo di seguito integralmente.
I problemi trattati in questo scambio di lettere riguardano decine di migliaia di giovani e di famiglie di ogni parte d’Italia. Ciò toglie al carteggio ogni carattere
privato e lo rende di interesse generale. Per questo il prof. Venditti ci ha consentito di pubblicare la lettera stessa e la risposta del Ministro.
Il fatto che il sen. Spadolini abbia risposto personalmente alla lettera di un cittadino costituisce un «passo avanti» nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione. Ci auguriamo che la risposta del Ministro non si limiti a generiche assicurazioni di interessamento, ma si traduca in un impegno di concreta soluzione dei vari problemi che la lettera del prof. Venditti ha segnalato. Ricordiamo, in particolare, la infausta circolare dei 26 mesi e la condizione degli obiettori “autodistaccati” sottoposti a processo penale pur avendo fatto un effettivo servizio civile di durata corrispondente a quella prescritta dalla legge.
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