I «motivi religiosi» dell’obiettore estranei alla «coscienza collettiva»

Avanti!, domenica 27 marzo 1966, pagina 4

ROMA, 26. – E’ stata depositata nella cancelleria del Tribunale militare territoriale la motivazione della sentenza con la quale il 22 febbraio l’obiettore di coscienza Fabrizio Fabbrini venne condannato dallo stesso Tribunale alla pena complessiva di un anno e otto mesi di reclusione militare per i reati di disobbedienza aggravata, istigazione a commettere reati militari e insubordinazione con ingiuria verso superiore ufficiale, aggravata e continuata (Pres. Gen. Giustino; estens. Col. Perazzoli).
La motivazione procede inizialmente alla ricostruzione dei fatti avvenuti in Roma la sera del 6 dicembre 1965, presso la caserma «Cavour» e presso la caserma «Montezemolo».
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