Esercito e neutralità

La Stampa, mercoledì 21 maggio 1947, pagina 1

Roma, 20 maggio.

Anche oggi non erano molti i deputati presenti nell’aula quando Terracini ha dichiarato aperta la seduta. Il rosso, quello dei seggi vuoti, era il colore che oggi dominava l’Assemblea. Evidentemente la crisi politica e i suoi sviluppi interessano i deputati molti di più che la discussione sul progetto di costituzione.

Dopo gli on.li Preziosi (d.l.) e Piemonte (P.S.I.) che propugnano il diritto al voto per gli italiani all’estero, l’on. Di Giovanni (P.S.L.I.) che vuole il servizio militare obbligatorio, seguito pure dall’ on. Azzi e l’on. Sullo (D.C.), ha la parola l’onorevole

CALOSSO (P.S.L.I.) – Sostiene la neutralità perpetua.

Questa darà la possibilità di utilizzare i fondi destinati al bilancio delle forze armate a vantaggio della lotta contro l’analfabetismo. Quindi un piccolo esercito di quadri è il solo idoneo alle esigenze del paese.

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