Diritto all’obiezione di coscienza per tutti in tutto il mondo

Azione Nonviolenta, n. 10-11 ottobre-novembre 1971, pagine 1-4

Nel quadro delle azioni, a livello internazionale, per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza, si è tenuta il 30 ottobre a Roma una manifestazione cui hanno partecipato circa 300 persone provenienti da varie località italiane, dalla Spagna, Francia, Svizzera, Belgio, Danimarca, Olanda, Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti. Ad esse si sono unite nel corso della manifestazione altre persone, del Portogallo, Cuba, India.
I dimostranti hanno sfilato in alcune vie principali di Roma, distribuendo migliaia di volantini, ed hanno infine raggiunto piazza S. Pietro. Il corteo – scortato da
ingenti forze di polizia – risultava imponente, con moltissimi cartelli e striscioni in varie lingue: lo slogan principale era «Diritto all’obiezione di coscienza per tutti
in tutto il mondo». Decine di manifestanti indossavano un indumento di tela di sacco dipinta a strisce, ad imitazione della divisa da carcerato, per rappresentare gli obiettori in prigione; altri recavano al petto una striscia di tela bianca con su scritto il nome di obiettori e il periodo della loro detenzione.

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