Davanti ai giudici l’obiettore cattolico

Avanti!, domenica 13 febbraio 1966, pagina 4

Fabrizio Fabbrini, l’assistente universitario che riconsegnò la sua divisa il 6 dicembre 1965, alla vigilia del congedo, è comparso ieri mattina dinanzi al tribunale militare territoriale di Roma per rispondere di disobbedienza aggravata, attività sediziosa, insubordinazione con ingiuria a superiori ufficiali, istigazione di militari a commettere reati. L’aula era affollatissima, pubblico e giornalisti assiepati in un pretorio ristrettissimo; al processo è stata infatti destinata l’aula più piccola del tribunale perché, a quanto pare, nessuno ha supposto che I’interesse per questo dibattimento fosse tale da richiedere l’aula più grande, quella in cui fu processato Graziani. Fabbrini è giunto con una tuta sopra l’uniforme: un espediente perché un militare non apparisse con i ferri ai polsi. Appariva calmo e sereno: un leggero rossore ha animato le sue guance quando i molti amici del circolo cattolico Ozanam che erano venuti a salutarlo si sono avvicinati al suo banco di imputato.
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