1995

30 gennaio

Udienza preliminare al tribunale di Piacenza per quattro obiettori di coscienza che si sono recati in un campo profughi della ex-Jugoslavia senza l’autorizzazione del distretto.

 

3 febbraio

Il gen. Domenico Corcione, ex Capo di Stato maggiore della Difesa, e neo ministro della Difesa nel Governo Dini, dichiara: «Occorre fare in modo che il servizio militare non diventi un optional. Qualunque servizio deve avere pari dignità; aprire spiragli di comodo non giova né ai veri obiettori né ai giovani che fanno il servizio militare».

 

7 febbraio

L’Aon e l’Associazione per la Pace presentano il “Ministero del falco” un libro bianco sull’obiezione di coscienza.

 

14 febbraio

Nel corso della conversione in legge del decreto sull’utilizzo delle Forze armate al Sud contro la mafia, un gruppo di deputati chiede al Governo con un ordine del giorno «un piano straordinario di utilizzo di tremila obiettori per programmi di prevenzione dalla criminalità organizzata».

 

15 febbraio

Al Senato inizia la discussione in Aula della nuova legge sull’obiezione approvata dalla Commissione Difesa a novembre.

 

22 febbraio

Una delegazione di rappresentanti del volontariato, dell’ associazionismo, del terzo settore e del servizio civile viene ricevuta dal Presidente della Repubblica Scalfaro al quale presentano l’appello “La democrazia in cui crediamo” sulla crisi delle istituzioni italiane.

 

8 marzo

Il Ministero della difesa comunica che nel 1994 sono state presentate 33.339 domande di obiezione.

 

22 marzo

Il Senato approva in prima lettura la nuova legge sull’obiezione di coscienza.

 

31 marzo

Convegno a Molfetta promosso da Caritas Italiana e Pax Christi su “Il Nuovo Modello di Difesa”.

 

6 aprile

Tra le undici proposte di referendum depositate dai radicali presso la Corte di Cassazione ce n’è anche una relativa alla legge 772/72 sull’obiezione di coscienza.

 

16 aprile

Viene emanato il nuovo “Catechismo degli adulti” della Cei. Dopo aver sottolineato l’urgenza della promozione della difesa popolare nonviolenta, si afferma «risalta il significato educativo che può avere la scelta degli obiettori di coscienza di testimoniare il valore della non violenza sostituendo il servizio civile a quello militare».

 

24 maggio

Il Ministro della Difesa, gen. Corcione, dichiara alla Commissione Difesa della Camera: «Considero un mio preciso dovere di cittadino oltreché di ministro salvaguardare il servizio militare, che è e rimane l’unica forma obbligatoria per ottemperare al sacro dovere di difesa della Patria».

 

25 maggio

Comincia in Commissione Difesa alla Camera l’esame della nuova legge sull’obiezione già approvata dal Senato.

 

30 giugno

In occasione della chiusura dell’ anno di studi del CASD, il Ministro della Difesa, gen. Corcione, tuona contro l’obiezione di coscienza prendendosela con i cattolici (e i loro potenti “ambienti”) che sono favorevoli all’obiezione perché fondamentalmente anti-statalisti.

 

7 ottobre

Viene presentata a Roma la versione italiana del Rapporto dell’Ufficio Europeo dell’Obiezione di Coscienza “Obiettori di coscienza, renitenti alla leva e disertori dalla ex-Jugoslavia: uno status indefinito”.

 

12 dicembre

In un incontro organizzato da “Archivio Disarmo” si confrontano sui temi della difesa il Capo di stato maggiore e altri militari con parlamentari e pacifisti.

 

28 dicembre

Nel “collegato alla finanziaria” per il 1996, si precisa che «nessuna indennità è dovuta agli obiettori di coscienza in servizio civile impiegati in missioni umanitarie».