Condannati per aver rifiutato d’indossare la divisa militare

L’Unità, venerdì 20 dicembre 1963, pagina 9

Bari, 19 dicembre
Due reclute di Torino, obiettori di coscienza, sono state condannate dal Tribunale di Bari innanzi al quale sono comparse stamane. Si tratta di Giulino Caleffi di 21 anni da Cadelbosco (Reggio Emilia) ma residente a Torino, e di Antonio Motta di 24 anni di Torino.
I due soldati erano imputati di disubbidienza continuata per non aver voluto indossare l’uniforme militare. Entrambi appartengono alla setta religiosa dei «testimoni di Jeova».
Il Tribunale ha condannato il Caleffi a sei mesi di reclusione militare ed il Motta, che è recidivo, a un anno di carcere.
I due imputati, che erano patrocinati d’ufficio avendo essi rinunciato a difendersi, hanno sostenuto di non aver voluto indossare la divisa perché essa e le armi non si addicono ai loro precetti di cristiani pacifisti. Essi si sono dichiarati obiettori di coscienza.
Il Caleffi, militare di leva, era stato assegnato al 48° reggimento Ferrara Car di Bari il 18 novembre scorso. Il 20 dello stesso mese si era rifiutato d’indossare la divisa, per cui era finito in carcere. Il Motta è recidivo per una condanna a cinque mesi inflittagli per il medesimo motivo dal tribunale di Palermo il 9 novembre 1961.
Scontata la pena, il Motta era stato ancora richiamato alle armi e assegnato al 48° reggimento Ferrara Car di Bari. Qui, l’11 novembre scorso, si era rifiutato di portare la divisa.

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