L’Unità, mercoledì 17 novembre 1965, pagina 10
Intorno a un tavolo nella sede dell’ARC1 a discutere di don Milani con sette giovani fiorentini. Sono Daniela Borghesi 17 anni studentessa liceale, Onofrio Lopez 17 anni studente tecnico, Fabio Iannucci 18 anni liceale, Franco Staino 20 anni universitario (economia e commercio), Simona Bartoletti 20 anni universitaria (economia e commercio), Luigia Crespi 19 anni universitaria (filosofia), Gianluigi Betti 22 anni. Hanno le idee chiare e le esprimono chiaramente. Alcuni sono comunisti altri cattolici. Dalla discussione la figura del prete di Barbiana nel Mugello esce ridimensionata e aumentata nello stesso tempo, si individuano i limiti e contraddizioni della sua azione in difesa degli obiettori di coscienza che l’ha portato in Tribunale a Roma a rispondere di apologia di reato e di istigazione a disobbedire alle leggi; si sottolinea nello stesso tempo il carattere quasi rivoluzionario della sua posizione – anche in tempi di Concilio – a dare una risposta ai problemi più scottanti nella Chiesa cattolica che esi società moderna.
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Franco Magagnini
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