Campagna contro la legge – truffa sull’o. d. c.

Azione Nonviolenta, n. 7-8-9 luglio-agosto-settembre 1971, pagine 2-3

Il disegno di legge truffaldino sull’obbiezione di coscienza predisposto dalla Commissione Difesa del Senato (v. «Azione nonviolenta», maggio-giugno 1971), è stato approvato il 27 luglio dal Senato. Hanno votato a favore tutti i gruppi del centrosinistra (DC, PSI, PSDI, PRI) ed i liberali; quanto agli altri gruppi, «in linea di principio, il solo gruppo missino si è dichiarato contrario al riconoscimento giuridico del rifiuto di impugnare le armi, ma al momento del voto anche le sinistre (PCI, PSIUP, Indipendenti) si sono espresse contro la legge giudicandola imperfetta e lamentando il carattere “punitivo” del previsto servizio sostitutivo civile» (da «Il Giorno» del 28-7-71).
A fornire un ultimo tocco all’impianto retrivo della legge, è stato aggiunto in assemblea, tra altri, un articolo che fissa la pena da 2 a 4 anni di reclusione per gli
obbiettori integrali, per coloro cioè che rifiutano di prestare anche il servizio civile. Tale articolo — citando sempre dal «Giorno» — è stato presentato dal ministro della Difesa Tanassi, a comprova dell’affermazione da lui fatta che «il governo non era alieno dal considerare favorevolmente (!) la posizione di coloro che continuassero a sottrarsi a qualsiasi obbligo di leva».

P.P.

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