Obiezione di coscienza, crocevia tra obbedienza e disobbedienza
Autore: Egidio Ferasin Editore: Elle Di Ci Anno: 1994 ISBN: 88-01-10362-X Pagine: 135 Leggi l'indiceE. Ferasin, Obiezione di coscienza, crocevia tra obbedienza e disobbedienza. Leumann, Elle Di Ci 1994
La presente riflessione teologico-pratica parte dalle affermazioni del Concilio sulla libertà di coscienza e sul suo carattere assolutamente normativo: «Nessuno può essere impedito a vivere secondo la verità conosciuta, essendo anzi obbligato ad aderirvi fedelmente» (DH 2). Ma questo criterio di azione si può scontrare con una Legge dello Stato o con possibili prevaricazioni e ingiustizie.
Il presente lavoro si impegna anzitutto a illuminare l’attuale contesto teologico e sociale del problema (capitolo I) e a riproporre il giusto atteggiamento del credente di fronte alle leggi dello Stato: la logica dell’obiezione di coscienza non è quella della disobbedienza civile, ma di una più cosciente legalità (capitolo II).
È allora possibile capire il significato, la storia, i contenuti e i limiti dell’obiezione di coscienza al servizio «militare», che si configura, oggi, come scelta esistenziale, affermazione etica e impegno ideologico politico, per un autentico e sincero servizio civile (capitolo lII).
Un’altra valida obiezione di coscienza è quella «sanitaria», che si impone oggi in maniera più acuta in riferimento alla legge civile che liberalizza o legalizza l’aborto o l’eutanasia o altre manipolazioni nel campo della bioetica. Non ci sono certamente dubbi sulla sua legittimità giuridica e sul suo profondo significato personale e sociale, ma quali aspetti morali induce nel comportamento dell’obiettore? (capitolo IV).
Un’altra obiezione, che sta diventando fattore di maturazione di una cultura di pace e di vita, è quella cosiddetta «fiscale» nei confronti delle spese militari di uno Stato. A che punto è? Quali obiettivi si propone? Non mancano certamente ragioni di perplessità di fronte a questo emergente fenomeno della coscienza del credente (capitolo V).
L’obiezione di coscienza si va affermando come un ricupero di coerenza evangelica e come parola profetica che si pone al di là delle tattiche e delle strategie militari e al di qua delle utopie e degli idealismi.
