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I diritti del soldato. Introduzione e commento alla legge sui principi della disciplina militare
 Autore: Autori Vari  Editore: Feltrinelli  Anno: 1978  Pagine: 175 Leggi l'indice
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Autori Vari. I diritti del soldato. Introduzione e commento alla legge sui principi della disciplina militare. A cura di F.Battistelli, A.Bevere, S.Canestrini, R.Canosa, A.De Marchi, A.Galasso, G.Rochat. Feltrinelli, Milano 1978

La legge sul principi della disciplina militare, in vigore dal luglio 1978, segna una grossa svolta nella vita delle nostre forze armate perché, per la prima volta, ne regola aspetti fondamentali (i diritti e i doveri dei cittadini alle armi) sulla base di un ampio dibattito politico e di uno specifico intervento del Par­lamento, anziché sulla base della decisione unilaterale delle alte gerarchie militari e ministeriali. Questa legge nasce da un evidente compromesso tra la forte spinta democratica delle lotte di soldati e sottufficiali, i tentativi delle sinistre parlamentari di adeguare le istituzioni militari alle norme costituzionali e l’accanita resistenza dello schieramento di centrodestra, dentro e fuori le caserme, fermo ad una concezione autoritaria e antipopolare delle forze ar­mate. La legge risponde quindi solo parzialmente alle aspettative delle forze democratiche e dei diretti interessati, ma costituisce ugualmente una tappa molto importante nella difficile opera di democratizzazione delle forze armate: una tappa soltanto, perché molto dipende ora dalla applicazione della legge stes­sa e in particolare dalla formulazione del regolamento di disciplina, che il mini­stero dovrà emanare, dopo averlo sottoposto a parere delle commissioni parla­mentari competenti. E’ perciò importante che  la legge sui principi della disciplina militare sia conosciuta, discussa, criticata e utilizzata dai cittadini in divisa e in borghese; ed è quanto si propone di facilitare questo manuale, nato dal lavoro non sempre facile (non fosse che per la necessità di tener dietro alle vicende e scadenze della approvazione parlamentare della legge) di un gruppo composito di studiosi e militanti democratici. Questo manuale tenta in particolare di fornire il necessario inquadramento alla legge con due studi riassuntivi sulle battaglie degli anni Settanta per la democratizzazione delle forze armate; presenta poi un ampio commento politico-giuridico alla legge, articolo per articolo, che per la sua novità e utilità immediata costituisce la parte centrale del lavoro, e uno studio comparato sulla soluzione dei pro­blemi disciplinari nei principali eserciti della Nato; infine chiude con due brevi contributi sulla giustizia e la sanità militare, che servono a ricordare come la democratizzazione delle forze armate non possa limitarsi alla riforma in corso delle norme disciplinari, ma deve toccarne molti altri aspetti in cui Costituzione e personalità dei cittadini sono spesso calpestati. Il risultato è certamente parziale e provvisorio, ma questo manuale non ha altra ambizione che di fornire uno strumento di difesa e di lotta a quanti si battono per la democratizzazione delle forze armate, dentro e fuori le caserme e gli aeroporti.