Blitz degli obiettori: «Dimenticati da questa Repubblica»

L’Unità, lunedì 5 giugno 2000

«La repubblica siamo anche noi»: questo lo slogan che campeggiava sullo striscione che alcuni obiettori di coscienza, con un blitz organizzato dopo il sit-in di fronte a Palazzo Chigi, hanno aperto su Via dei Fori Imperiali proprio durante la parata militare, poco lontano dal palco delle autorità. «Un gesto – hanno dichiarato Massimo Paolicelli presidente dell’Associazione obiettori nonviolenti e Roberto Minervino segretario della Lega obiettori di coscienza – per denunciare la forte parzialità di una repubblica che si festeggia solo con una anacronistica parata militare. Le massime cariche dello Stato ignorano che ogni anno circa 110mila giovani difendono il paese con la forza della solidarietà anziché che con la forza delle armi». Lo striscione non è stata l’unica protesta messa in atto dal popolo dei pacifisti e degli obiettori: in un avviso a pagamento comparso ieri sul quotidiano la Repubblica a pagina 16 e firmato da circa 25 sigle, si denuncia la «parzialità» dello Stato. «Spiace aver sprecato un’occasione di trovare simboli nuovi per l’Italia – scrivono – casa comune di tutti, e non poter dire a migliaia di giovani “questa Repubblica siete anche voi”».

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