Lotta Continua, sabato 4 novembre 1972, pagina 5
TORINO, 3 novembre
Da mezzogiorno di oggi una quarantina di compagni che hanno partecipato al congresso del partito radicale, fanno lo sciopero della fame ad oltranza in segno di solidarietà con il digiuno di Pannella e Gardin, che vogliono in questo modo ottenere la liberazione di Valpreda e degli obiettori di coscienza. Lo sciopero della fame collettivo è stato finora ignorato dal governo fascista di Andreotti e dal parlamento, così come l’appello firmato da molti intellettuali francesi e italiani. Con questa nuova iniziativa i radicali vogliono costringere tutti a prendere finalmente posizione. Sono state annunciate inoltre delle campagne di referendum per abrogare il concordato e gli articoli più fascisti del fascista codice Rocco. La raccolta delle firme avverrà – forse – nella prossima primavera.
Le iniziative di lotta (come il digiuno) dei radicali sono andate di pari passo con il dibattito che ha occupato alcune centinaia di congressisti, l’1, il 2 ed il 3 novembre a Torino. E’ stato infatti, come era stato annunciato, un «congresso di lotta» nel corso deI quale i radicali hanno approfondito le loro analisi, si sono contati, hanno precisato il loro programma.
Un anno fa gli iscritti al P.R. erano 143, oggi sono circa 1200. L’alternativa «rifondazione o scioglimento» che era alla base di questo XI congresso è stata così risolta nel senso di un rilancio delle lotte libertarie e antimilitariste.
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