Avanti!, martedì 19 dicembre 1972, pagina 7
La segreteria nazionale della FGSI – afferma un comunicato – ritiene che la approvazione della legge per il riconoscimento dell’obiezione dl coscienza, malgrado i suoi evidenti limiti, rappresenta una prima affermazione concreta di un diritto civile essenziale in una società democratica.
I socialisti hanno sempre individuato, nella lotta per il riconoscimento di questo diritto, un elemento imprescindibile della propria battaglia per la piena realizzazione dei valori di libertà, sanciti dalla Costituzione Italiana. I giovani socialisti si sono sempre battuti, insieme a tutti gli altri movimenti giovanili democratici, in questo senso, e continueranno a battersi per arrivare ad un sostanziale miglioramento della stessa legge recentemente approvata.
Questo nostro impegno – continua il comunicato – si inquadra nella lotta più complessiva per arrivare ad una profonda riforma democratica delle forze armate, che ne ribadisca pienamente il carattere popolare e ne determini una piena adesione ai principi della Costituzione.
I giovani socialisti vogliono continuare a portare avanti questa grande indicazione libertaria del PSI, che ha considerato sempre la battaglia per l’affermazione dei diritti dl libertà, essere parte essenziale della lotta generale per uno spostamento nei rapporti di poteri in senso democratico e socialista.
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